{"id":4294,"date":"2013-10-23T18:43:08","date_gmt":"2013-10-23T16:43:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/?p=4294"},"modified":"2013-10-23T18:43:08","modified_gmt":"2013-10-23T16:43:08","slug":"intervista-barbara-bisconcini-san-cristoforo-urban-designer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laghezzarchitects.com\/en\/blog\/4294\/intervista-a-barbara-bisconcini-san-cristoforo-urban-designer\/","title":{"rendered":"Intervista a Barbara Bisconcini San Cristoforo, urban designer."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/barbara.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-4295\" alt=\"barbara\" src=\"http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/barbara-300x286.jpg\" width=\"210\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/barbara-300x286.jpg 300w, https:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/barbara.jpg 443w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a> <em>Barbara Bisconcini San Cristoforo \u00e8 urban designer e docente nei corsi di Alta Formazione presso <a href=\"http:\/\/www.polidesign.net\/\"><strong>POLI.design<\/strong><\/a>, Consorzio del Politecnico di Milano.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Qual \u00e8 il primo locale che hai progettato e realizzato? \u00a0E\u2019 successo per caso o hai cercato questa occasione, ossia hai sempre voluto progettare spazi come questi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ho sempre frequentato questo ambiente perch\u00e9 sono un animale notturno, non mi posso definire in maniera diversa, perci\u00f2 non \u00e8 stata una casualit\u00e0 il fatto di inserirmi professionalmente nell&#8217;ambito della progettazione di locali <em>lounge<\/em> e discoteche. L&#8217;occasione si \u00e8 manifestata per caso, tramite il ritaglio di un giornale in cui veniva presentata la seconda edizione del corso <a href=\"http:\/\/www.newentertainmentdesign.it\/home_it.html\"><strong>New Entertainment Design<\/strong><\/a>, specializzato nella progettazione di discoteche e di locali di intrattenimento legati alla vita notturna. In quel momento, lavoravo come urbanista in uno studio e avevo a che fare con piani regolatori, piani del colore, regolamenti edilizi: non ne potevo pi\u00f9! Avevo voglia di qualcosa di pi\u00f9 fresco, dinamico e divertente. Lavorando come pr ho sempre visto che i locali, dal punto di vista economico, non sembrano risentire di crisi e di perdite, se sono seguiti da persone che li sanno gestire bene. Quindi mi sono detta: \u201cperch\u00e8 no?!\u201d e ho frequentato il corso.<\/p>\n<p>Durante il corso ho avuto il piacere di conoscere e di iniziare a lavorare con Andrea Manfredi e, nel primo anno di collaborazione con lui, non ho fatto altro che stare alle sue spalle e guardare cosa facesse: ho imparato di pi\u00f9 che in cinque anni di universit\u00e0. Con lui ho iniziato a realizzare il mio primo locale notturno, ovvero un priv\u00e9.<\/p>\n<p>Il progetto\u00a0 che posso dire di aver seguito dall&#8217;inizio alla fine \u00e8 stato, appunto, il <em>Fiat Lounge<\/em>, perch\u00e9 l&#8217; ho seguito dai desiderata del cliente all&#8217;inaugurazione. In quella occasione mi sono accorta anche delle dinamiche, al di fuori dell&#8217;architettura, che ruotano attorno ai locali, come ad esempio il rapporto con i <em>brand<\/em> di <em>beverage<\/em>, che sono una dimostrazione chiara di come il gestore di un locale sia disposto a spendere soldi. Questo perch\u00e9, quando progetti la casa di un privato, la prima richiesta \u00e8 di risparmiare e continui a fare progetti su progetti che non ti portano da nessuna parte. Lavorando per\u00a0 una discoteca invece ti\u00a0 puoi sbizzarrire con materiali, colori, etc. perch\u00e9 spesso i gestori sono persone disposte a provare e questa \u00e8 la caratteristica che mi ha divertito di pi\u00f9 nel fare questo lavoro.<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4294-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Barbara-Bisconcini-racconta_INIZIO.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Barbara-Bisconcini-racconta_INIZIO.mp3\">http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Barbara-Bisconcini-racconta_INIZIO.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Anche perch\u00e9 \u00e8 insito nella discoteca o in un locale il fatto di essere spettacolare&#8230;<\/em> <\/strong> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, ma finch\u00e9 ci sono le luci spente! Quando accendi le luci, soprattutto in una discoteca, e vedi veramente com&#8217;\u00e8 fatta, ti rendi conto che i materiali sono molto meno belli di quello che ti sembrano e qualsiasi arredo in grado di sopravvivere ad una discoteca \u00e8 una garanzia di indistruttibilit\u00e0!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Di solito, ricevi un brief dettagliato da parte del cliente oppure scegli tu il nome del locale, l\u2019atmosfera, l\u2019immagine coordinata?<\/em> <\/strong><\/p>\n<p>Decisamente no. Talvolta capita che i miei clienti mi diano indicazioni su un colore che preferiscono o su di un materiale, oppure mi danno il suggerimento di un altro posto. Mi \u00e8 capitato che un cliente mi abbia detto: &#8220;lo vorrei come il Niki Beach di Miami&#8221; e tu devi fargli capire che il Niki Beach funziona perch\u00e9 \u00e8 a Miami! E&#8217; inevitabile che un locale progettato per un luogo ben preciso, se viene riproposto altrove, o sembra un parco a tema oppure fallisce subito perch\u00e9 non viene digerito e apprezzato dalla gente. Quindi, frasi che suonano <strong>&#8220;lo vorrei come&#8221;<\/strong> sono un modo con cui, chi lavora nella notte, d\u00e0 il brief. Poi viene comunicato il budget, che di solito \u00e8 sempre la met\u00e0 di ci\u00f2 che i clienti sono realmente disposti a spendere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>In cosa vogliono spendere di pi\u00f9 i committenti? \u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel caso delle <em>discoteche<\/em>, \u00e8 sicuramente l&#8217;<strong>impianto audio<\/strong>. Da quando si \u00e8 diffusa la tecnologia del\u00a0 tetto-suono, molti gestori vogliono realizzarlo anche perch\u00e9 in una discoteca si cerca proprio la fedelt\u00e0 dell&#8217;audio. Nei locali <em>lounge<\/em>, invece, sono cambiate le tendenze. Una volta si spendeva molto per l&#8217;illuminazione, per\u00a0 creare un&#8217;atmosfera con luce, suono, odori. Adesso, invece, si\u00a0 spende negli <strong>arredi<\/strong>\u00a0 anche perch\u00e9, negli ultimi anni, c&#8217;\u00e8 stata un&#8217; evoluzione del concetto di design. Un tempo, pochi erano gli esperti che apprezzavano alcuni tipi di prodotto. Adesso la parola \u201cdesign\u201d \u00e8 usata da tutti ed \u00e8 legata a qualsiasi cosa, dall&#8217;oggetto riconosciuto come tale a prodotti di dubbio gusto ma collocati come se fossero protagonisti all&#8217;interno del locale.<\/p>\n<p>Il bello di lavorare con i locali \u00e8 che, iniziato un rapporto con un cliente, la collaborazione pu\u00f2 durare molto tempo, perch\u00e9 una discoteca, almeno ogni sei mesi, va rinfrescata nell&#8217;immagine. Nel caso di un locale <em>lounge<\/em>, il <strong>rinnovo di immagine<\/strong> dipende da quanto guadagna il locale stesso. Un locale pi\u00f9 funziona pi\u00f9 si mantiene,\u00a0 perci\u00f2 ogni tre o quattro mesi si pu\u00f2 essere contattati per rinnovare, ad esempio, il priv\u00e9, perch\u00e9 \u00e8\u00a0 cambiato un brand, oppure aumentare l&#8217;illuminazione, gestire il dehor, etc. Con i clienti residenziali succede raramente perch\u00e9, una volta realizzata una casa, non hanno pi\u00f9 bisogno dell&#8217;architetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Quindi \u00e8 meglio, sia per il proprietario di un locale sia per il progettista, realizzare dei pezzi \u201cportanti\u201d, ben fatti e non modificabili (ad esempio l&#8217;impianto audio, il bancone, etc.) e modificare il decoro nel tempo?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>S\u00ec. Proprio il<strong> banco bar<\/strong> \u00e8 quell&#8217;oggetto in cui tutti spendono molto perch\u00e9 sanno che fa la differenza all&#8217;interno di un locale, in quanto ne \u00e8 il vero e proprio motore. Questo perch\u00e9, se l&#8217;hai progettato male, influenzer\u00e0 i guadagni: se \u00e8 troppo piccolo, \u00e8 scomodo; se \u00e8 troppo grande, rispetto a ci\u00f2 che realmente si guadagna, si hanno costi di manutenzione, materiali, etc. che sono troppo alti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Che tipo di problematiche bisogna affrontare nella progettazione di locali lounge e di discoteche? <\/strong><\/em> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Innanzitutto gli <strong>orari<\/strong>, perch\u00e9 potrebbe capitare di incontrarsi per una riunione alle 2 del mattino. Chi gestisce questi spazi, prima delle 2 del pomeriggio non \u00e8 reperibile. Ci\u00f2 comporta che, ad esempio, sei in cantiere la mattina, devi modificare qualcosa, e non c&#8217;\u00e8 il referente da contattare. Quindi \u00e8 inevitabile accollarsi una responsabilit\u00e0 che \u00e8 sempre rischiosa. La <strong>normativa<\/strong> \u00e8 un altro problema, soprattutto per me che lavoro a Milano. Qui c&#8217;\u00e8 la normativa pi\u00f9 rigida d&#8217;Italia.\u00a0 Addirittura sono arrivati a chiedere, per le discoteche, che le pareti perimetrali debbano\u00a0 essere in classe zero. Un vetro, in classe zero, non ha il film al suo interno. Con molte probabilit\u00e0, un vetro si rompe in discoteca e, se non \u00e8 rinforzato da una pellicola interna, \u00e8 molto pericoloso. Ma questo non viene preso in considerazione dalla normativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Quando progetti, pensi anche a come si potrebbero comportare le persone in quei luoghi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; la prima cosa a cui bisogna pensare, perch\u00e9 in un luogo dove vengono serviti alcolici le persone possono dare il peggio di s\u00e9. Pi\u00f9 aumenta il grado alcolico, peggiori saranno i danni nel locale e, a livello di progettazione, occorre evitare di creare le occasioni per il disastro.\u00a0Le teste rotanti, le <em>mirror\u00a0 ball<\/em>, etc. in una discoteca devono essere collocate ad una distanza che \u00e8 l&#8217;altezza media di una persona a cui aggiungere il braccio sollevato altrimenti vi si possono appendere. Non deve esserci niente che tagli, che bruci, che ingombri il passaggio, che possa essere staccato e tirato, sul quale ci si possa arrampicare, che possa cadere in testa, la lista \u00e8 infinita. Spesso prendo come esempio la \u201cCasa dei folli\u201d di Asterix, perch\u00e9 dovresti seguire un percorso cos\u00ec articolato (anche all&#8217;interno delle nostre amministrazioni) per elaborare un progetto che sia perfettamente in regola. \u00a0Mi domando: ma se \u00e8 perfettamente in regola, poi sar\u00e0 altrettanto divertente?<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4294-2\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Barbara-Bisconicini-racconta_ASTERIX.mp3?_=2\" \/><a href=\"http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Barbara-Bisconicini-racconta_ASTERIX.mp3\">http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Barbara-Bisconicini-racconta_ASTERIX.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Si parla della fine della discoteca vecchia maniera, quella in voga negli anni \u201970 e \u201980, dove ci si recava per ballare, per divertirsi, per vivere un\u2019esperienza di evasione. Secondo te, oggi quali sono i luoghi che possono aver sostituito le discoteche di una volta nel senso dell\u2019esperienza permessa?<\/strong><\/em> <em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Sono parzialmente d&#8217;accordo con questa affermazione. E&#8217; vero che sono finite le grandi discoteche, perch\u00e9 non fanno pi\u00f9 cassa, costano troppo. Discoteche di grandi dimensioni possono funzionare ancora a Ibiza, perch\u00e9 ci sono turisti che si recano l\u00ec esattamente per passare da una festa ad un&#8217;altra. La discoteca in s\u00e8 funziona e anche molto bene, secondo me: semplicemente <strong>sono cambiate le dinamiche<\/strong>. Prima si andava a ballare il venerd\u00ec, sabato e domenica. Adesso \u00e8 diventato fuori moda e ci si va il marted\u00ec e il gioved\u00ec. Sono tornate le serate con animazioni: ad esempio, a Milano c&#8217;\u00e8 una serata molto famosa, il \u201cFidelio\u201d, che resiste dal 2000 e continua a trascinare clientela. Il problema \u00e8 che il \u201cFidelio\u201d adesso non riesce a trovare spazi abbastanza grandi per gestire l&#8217;animazione perch\u00e9 le piste sono sempre pi\u00f9 piccole, i priv\u00e8 sono sempre pi\u00f9 grandi e il cubo ha perso un po&#8217; di fascino.<\/p>\n<p>Tutti noi sappiamo che andare a ballare \u00e8 uno sfogo e, nel periodo che viviamo adesso, si tratta di un divertimento dal costo modico perch\u00e9 al prezzo di un ingresso con consumazione si pu\u00f2 restare l\u00ec tutta la notte. Inoltre, la gente continuer\u00e0 ad andarci perch\u00e9, ad esempio, \u00e8 pi\u00f9 facile approcciarsi alle ragazze: con la scusa che il volume \u00e8 alto, ti devi avvicinare di pi\u00f9 alla persona per parlarle e, quindi, in automatico crei un contatto fisico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Anche in base alla tua esperienza come pr, dicevi che le piste sono sempre pi\u00f9 piccole e il priv\u00e8 \u00e8 sempre pi\u00f9 grande. Vorrei sapere se e perch\u00e9, a tuo avviso, queste dimensioni si sono modificate anche in relazione ai cambiamenti musicali.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Una volta le piste erano grandi perch\u00e9 i balli erano o a coppia o in gruppo. Questo genere di musica non \u00e8 pi\u00f9 diffuso come prima e, nelle discoteche, c&#8217;\u00e8 sempre di pi\u00f9 musica da isolamento e non si condivide il piacere del ballo con chi sta a fianco. Quindi, dal punto di vista funzionale, questo pu\u00f2 essere un motivo per cui si sono ridotte le piste. I <em>priv\u00e8<\/em>, invece, si sono ingranditi perch\u00e9 fanno guadagnare. Per accedere al <em>priv\u00e8<\/em> devi prenotare un tavolo che costa, in base alla citt\u00e0 e alla discoteca, mediamente 100 \u20ac, per ospitare al massimo sei o otto persone. Quindi \u00e8 stato necessario aumentare il numero dei tavoli, abbassando il prezzo. I primi gestori di locali, che hanno notato queste dinamiche, hanno dato una svolta alla progettazione delle discoteche perch\u00e9, aumentando i <em>priv\u00e8,<\/em> c&#8217;\u00e8 necessit\u00e0 di pi\u00f9 imbottiti, di pi\u00f9 sedute, di pi\u00f9\u00a0 tavolini, si possono <em>brandizzare<\/em> pi\u00f9 spazi che sono in vendita, e quindi il proprietario guadagna di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Riflettevo sul fatto che, ad esempio, il dj \u00e8 una figura che ha avuto grande lancio grazie al successo di un luogo fisico, la discoteca. Sembrerebbe che, adesso, uno abbia superato l&#8217;altra.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, \u00e8 vero. Pensa ad esempio a David Guetta: in fondo \u00e8 un bravo dj che ha usato anche un&#8217;ottima comunicazione per creare il suo personaggio e adesso riempie gli stadi, oltre che aver creato una discoteca per s\u00e8. Oggi il dj \u00e8 diventato talmente importante da essere <strong>coinvolto nella progettazione<\/strong> di una discoteca, ottenendo buoni risultati perch\u00e9 spesso assiste al sound check, controlla i materiali, etc. ; aiutando a progettare un buon impianto audio, la musica verr\u00e0 diffusa ad una buona qualit\u00e0, le persone si divertiranno, il locale si riempir\u00e0 e il proprietario sar\u00e0 contento. Talvolta i dj non si fermano solo all&#8217;audio ma intervengono anche nella progettazione dell&#8217;atmosfera con intuizioni importanti proprio perch\u00e9 loro hanno un rapporto diretto con il pubblico quando suonano e quindi vedono se, ad esempio, c&#8217;\u00e8 un cubo posizionato male e d\u00e0 fastidio, soprattutto perch\u00e9 la consolle \u00e8 sempre rialzata e si vede bene quello che succede nel locale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Quali sono oggi i luoghi per andare a ballare e per divertirsi cos\u00ec come si faceva nelle discoteche di una volta?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Gli ibridi secondo me non funzionano molto bene perch\u00e9 si tratta di luoghi non ben definiti neanche dal punto di vista normativo. Per esempio, i <i>disco bar<\/i> spesso non hanno la licenza di ballo, hanno gli spazi ridotti e non hanno le uscite di sicurezza necessarie. Quindi, a mio avviso, il divertimento \u00e8 ancora il concetto \u201cIbiza\u201d, ovvero la possibilit\u00e0 di stare in un ambiente in cui riuscire a liberarsi da tutto ci\u00f2 che crea problemi durante il giorno. Paragono la discoteca allo stadio: allo stadio si urla e in discoteca si balla, ma si tratta sempre di uno sfogo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Sei tutor del corso di Alta Formazione \u00a0&#8220;<\/strong><\/em><strong><a href=\"http:\/\/www.newentertainmentdesign.it\/home_it.html\">New Entertainment Design<\/a>\u00a0&#8221;\u00a0<\/strong><em><strong>\u00a0organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano. Ce lo presenti?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>All&#8217;interno del POLI.design c\u2019\u00e8 una serie di corsi formativi che nascono dal &#8220;New Entertainment Design&#8221; \u00a0perch\u00e9 crediamo, come gruppo di lavoro, che le dinamiche che si creano all&#8217;interno di locali notturni e i materiali che si possono usare in questi spazi sono innovativi di per s\u00e9, proprio perch\u00e9 si tratta di luoghi in cui si sperimenta molto. Credo che il locale notturno non sia semplicemente un luogo in cui bere un cocktail, ma permetta di vivere una esperienza da ricordare. Il NED \u00e8 arrivato alla sedicesima edizione e sono otto anni che il corso si ripete con successo. Nei periodi di crisi, i corsi di formazione sono una valida opportunit\u00e0 di <strong>aggiornamento<\/strong> professionale. Inoltre, ci sono corsi di varia durata, da due settimane a tre mesi, permettendo di poter ricavare il tempo da ritagliarsi per aumentare le proprie conoscenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>In sedici edizioni di New Entertainment Design, hai notato dei cambiamenti, in termini di scelte estetiche e di servizi proposti, dei diversi concept di locali?<\/strong><\/em> <em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ho notato che i progetti di ogni corso individuano delle nuove<strong> tendenze<\/strong>. Ad esempio, \u00e8 successo pi\u00f9 volte che in alcuni progetti gli studenti abbiano scelto di usare un certo colore e, dopo qualche mese, quello sia diventato il colore di punta. In altri corsi, come quello di \u201cBathroom Design\u201d, ho notato che alcuni prodotti creano le mode: si inizia ad usare un materiale o un oggetto che, ad esempio, \u00e8 in fase di sviluppo e, poco dopo, quello stesso materiale o oggetto diventa un <em>must<\/em>. Per quanto riguarda i servizi o le esperienze proposti nei <em>concept<\/em>, questi sono variabili e mutevoli in ogni corso perch\u00e9 sono legati all&#8217;area di provenienza dei progettisti e alle loro esperienze. Di sicuro, poche volte ho visto il ripetersi delle stesse proposte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>C\u2019\u00e8 bisogno di nuovi locali? \u00a0Secondo te \u00e8 un settore trainante?<\/strong><\/em><b><\/b><em><b>\u00a0<\/b><\/em><\/p>\n<p><em><b> <\/b><\/em> Mi dispiace dirlo ma, secondo me, finch\u00e9 ci saranno problemi economici, molte persone cercheranno una forma di evasione nell&#8217;alcol. E&#8217; un dato di fatto: quando si \u00e8 depressi, l&#8217;alcol aiuta a dimenticare i problemi e a rilassarsi, un po&#8217; come la musica, che sicuramente ha meno effetti collaterali dell&#8217;alcol. Un luogo che vende alcolici ma \u00e8 senza musica \u00e8 destinato a morire. Poi, a seconda dell&#8217;esperienza che si vuole offrire in un locale, se \u00e8 l&#8217;isolamento dai problemi o la possibilit\u00e0 di socializzazione, cambier\u00e0 il livello e il tipo di musica, ma essa non pu\u00f2 mancare, altrimenti senti i tuoi pensieri. La musica \u00e8 un elemento fondamentale e il problema \u00e8 che chi non la sa usare pu\u00f2 davvero danneggiare l&#8217;intera immagine del locale, se esagera. Tante volte mi e\u2019 capitato di dover urlare in un ristorante per farmi sentire perch\u00e9 il volume della musica era troppo alto. E&#8217; una constatazione semplice ma, evidentemente, la si trascura: bisogna ragionare sul fatto che il suono non sta fermo ma, invece, interagisce con i materiali.<\/p>\n<p>Per concludere, penso che ci sia ancora bisogno di locali perch\u00e9 le persone hanno, soprattutto adesso, un grande <strong>bisogno di sorridere<\/strong> e di divertirsi. Forse lo slogan \u00e8 eccessivo ma c&#8217;\u00e8 necessit\u00e0 di \u201csangue e arena\u201d, ovvero di evasione ma soprattutto di sfogo.<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4294-3\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Barbara-Bisconcini-racconta_CONCLUSIONE.mp3?_=3\" \/><a href=\"http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Barbara-Bisconcini-racconta_CONCLUSIONE.mp3\">http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Barbara-Bisconcini-racconta_CONCLUSIONE.mp3<\/a><\/audio>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Barbara Bisconcini San Cristoforo \u00e8 urban designer e docente nei corsi di Alta Formazione presso POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.\u00a0 &nbsp; Qual \u00e8 il primo locale che hai progettato e realizzato? \u00a0E\u2019 successo per caso o hai cercato questa occasione, ossia hai sempre voluto progettare spazi come questi? Ho sempre frequentato questo ambiente perch\u00e9 sono un animale notturno, non mi posso definire in maniera diversa, perci\u00f2 non \u00e8 stata una casualit\u00e0 il fatto di inserirmi professionalmente nell&#8217;ambito della progettazione di locali lounge e discoteche. L&#8217;occasione si \u00e8 manifestata per caso, tramite il ritaglio di un giornale in cui veniva presentata la seconda edizione del corso New Entertainment Design, specializzato nella progettazione di discoteche e di locali di intrattenimento legati alla vita notturna. In quel momento, lavoravo come urbanista in uno studio e avevo a che fare con piani regolatori, piani del colore, regolamenti edilizi: non ne potevo pi\u00f9! Avevo voglia di qualcosa di pi\u00f9 fresco, dinamico e divertente. Lavorando come pr ho sempre visto che i locali, dal punto di vista economico, non sembrano risentire di crisi e di perdite, se sono seguiti da persone che li sanno gestire bene. Quindi mi sono detta: \u201cperch\u00e8 no?!\u201d e ho frequentato il corso. Durante il corso ho avuto il piacere di conoscere e di iniziare a lavorare con Andrea Manfredi e, nel primo anno di collaborazione con lui, non ho fatto altro che stare alle sue spalle e guardare cosa facesse: ho imparato di pi\u00f9 che in cinque anni di universit\u00e0. Con lui ho iniziato a realizzare il mio primo locale notturno, ovvero un priv\u00e9. Il progetto\u00a0 che posso dire di aver seguito dall&#8217;inizio alla fine \u00e8 stato, appunto, il Fiat Lounge, perch\u00e9 l&#8217; ho seguito dai desiderata del cliente all&#8217;inaugurazione. In quella occasione mi sono accorta anche delle dinamiche, al di fuori dell&#8217;architettura, che ruotano attorno ai locali, come ad esempio il rapporto con i brand di beverage, che sono una dimostrazione chiara di come il gestore di un locale sia disposto a spendere soldi. Questo perch\u00e9, quando progetti la casa di un privato, la prima richiesta \u00e8 di risparmiare e continui a fare progetti su progetti che non ti portano da nessuna parte. Lavorando per\u00a0 una discoteca invece ti\u00a0 puoi sbizzarrire con materiali, colori, etc. perch\u00e9 spesso i gestori sono persone disposte a provare e questa \u00e8 la caratteristica che mi ha divertito di pi\u00f9 nel fare questo lavoro. &nbsp; Anche perch\u00e9 \u00e8 insito nella discoteca o in un locale il fatto di essere spettacolare&#8230; \u00a0 S\u00ec, ma finch\u00e9 ci sono le luci spente! Quando accendi le luci, soprattutto in una discoteca, e vedi veramente com&#8217;\u00e8 fatta, ti rendi conto che i materiali sono molto meno belli di quello che ti sembrano e qualsiasi arredo in grado di sopravvivere ad una discoteca \u00e8 una garanzia di indistruttibilit\u00e0! &nbsp; Di solito, ricevi un brief dettagliato da parte del cliente oppure scegli tu il nome del locale, l\u2019atmosfera, l\u2019immagine coordinata? Decisamente no. Talvolta capita che i miei clienti mi diano indicazioni su un colore che preferiscono o su di un materiale, oppure mi danno il suggerimento di un altro posto. Mi \u00e8 capitato che un cliente mi abbia detto: &#8220;lo vorrei come il Niki Beach di Miami&#8221; e tu devi fargli capire che il Niki Beach funziona perch\u00e9 \u00e8 a Miami! E&#8217; inevitabile che un locale progettato per un luogo ben preciso, se viene riproposto altrove, o sembra un parco a tema oppure fallisce subito perch\u00e9 non viene digerito e apprezzato dalla gente. Quindi, frasi che suonano &#8220;lo vorrei come&#8221; sono un modo con cui, chi lavora nella notte, d\u00e0 il brief. Poi viene comunicato il budget, che di solito \u00e8 sempre la met\u00e0 di ci\u00f2 che i clienti sono realmente disposti a spendere. &nbsp; In cosa vogliono spendere di pi\u00f9 i committenti? \u00a0 Nel caso delle discoteche, \u00e8 sicuramente l&#8217;impianto audio. Da quando si \u00e8 diffusa la tecnologia del\u00a0 tetto-suono, molti gestori vogliono realizzarlo anche perch\u00e9 in una discoteca si cerca proprio la fedelt\u00e0 dell&#8217;audio. Nei locali lounge, invece, sono cambiate le tendenze. Una volta si spendeva molto per l&#8217;illuminazione, per\u00a0 creare un&#8217;atmosfera con luce, suono, odori. Adesso, invece, si\u00a0 spende negli arredi\u00a0 anche perch\u00e9, negli ultimi anni, c&#8217;\u00e8 stata un&#8217; evoluzione del concetto di design. Un tempo, pochi erano gli esperti che apprezzavano alcuni tipi di prodotto. Adesso la parola \u201cdesign\u201d \u00e8 usata da tutti ed \u00e8 legata a qualsiasi cosa, dall&#8217;oggetto riconosciuto come tale a prodotti di dubbio gusto ma collocati come se fossero protagonisti all&#8217;interno del locale. Il bello di lavorare con i locali \u00e8 che, iniziato un rapporto con un cliente, la collaborazione pu\u00f2 durare molto tempo, perch\u00e9 una discoteca, almeno ogni sei mesi, va rinfrescata nell&#8217;immagine. Nel caso di un locale lounge, il rinnovo di immagine dipende da quanto guadagna il locale stesso. Un locale pi\u00f9 funziona pi\u00f9 si mantiene,\u00a0 perci\u00f2 ogni tre o quattro mesi si pu\u00f2 essere contattati per rinnovare, ad esempio, il priv\u00e9, perch\u00e9 \u00e8\u00a0 cambiato un brand, oppure aumentare l&#8217;illuminazione, gestire il dehor, etc. Con i clienti residenziali succede raramente perch\u00e9, una volta realizzata una casa, non hanno pi\u00f9 bisogno dell&#8217;architetto. &nbsp; Quindi \u00e8 meglio, sia per il proprietario di un locale sia per il progettista, realizzare dei pezzi \u201cportanti\u201d, ben fatti e non modificabili (ad esempio l&#8217;impianto audio, il bancone, etc.) e modificare il decoro nel tempo? S\u00ec. Proprio il banco bar \u00e8 quell&#8217;oggetto in cui tutti spendono molto perch\u00e9 sanno che fa la differenza all&#8217;interno di un locale, in quanto ne \u00e8 il vero e proprio motore. Questo perch\u00e9, se l&#8217;hai progettato male, influenzer\u00e0 i guadagni: se \u00e8 troppo piccolo, \u00e8 scomodo; se \u00e8 troppo grande, rispetto a ci\u00f2 che realmente si guadagna, si hanno costi di manutenzione, materiali, etc. che sono troppo alti. &nbsp; Che tipo di problematiche bisogna affrontare nella progettazione di locali lounge e di discoteche? \u00a0 Innanzitutto gli orari, perch\u00e9 potrebbe capitare di incontrarsi per una riunione alle 2 del mattino. Chi gestisce questi spazi, prima delle 2 del pomeriggio non \u00e8 reperibile. 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Ho sempre frequentato questo ambiente perch\u00e9 sono un animale notturno, non mi posso definire in maniera diversa, perci\u00f2 non \u00e8 stata una casualit\u00e0 il fatto di inserirmi professionalmente nell&#8217;ambito della progettazione di locali lounge e discoteche. L&#8217;occasione si \u00e8 manifestata per caso, tramite il ritaglio di un giornale in cui veniva presentata la seconda edizione del corso New Entertainment Design, specializzato nella progettazione di discoteche e di locali di intrattenimento legati alla vita notturna. In quel momento, lavoravo come urbanista in uno studio e avevo a che fare con piani regolatori, piani del colore, regolamenti edilizi: non ne potevo pi\u00f9! Avevo voglia di qualcosa di pi\u00f9 fresco, dinamico e divertente. Lavorando come pr ho sempre visto che i locali, dal punto di vista economico, non sembrano risentire di crisi e di perdite, se sono seguiti da persone che li sanno gestire bene. Quindi mi sono detta: \u201cperch\u00e8 no?!\u201d e ho frequentato il corso. Durante il corso ho avuto il piacere di conoscere e di iniziare a lavorare con Andrea Manfredi e, nel primo anno di collaborazione con lui, non ho fatto altro che stare alle sue spalle e guardare cosa facesse: ho imparato di pi\u00f9 che in cinque anni di universit\u00e0. Con lui ho iniziato a realizzare il mio primo locale notturno, ovvero un priv\u00e9. Il progetto\u00a0 che posso dire di aver seguito dall&#8217;inizio alla fine \u00e8 stato, appunto, il Fiat Lounge, perch\u00e9 l&#8217; ho seguito dai desiderata del cliente all&#8217;inaugurazione. In quella occasione mi sono accorta anche delle dinamiche, al di fuori dell&#8217;architettura, che ruotano attorno ai locali, come ad esempio il rapporto con i brand di beverage, che sono una dimostrazione chiara di come il gestore di un locale sia disposto a spendere soldi. Questo perch\u00e9, quando progetti la casa di un privato, la prima richiesta \u00e8 di risparmiare e continui a fare progetti su progetti che non ti portano da nessuna parte. Lavorando per\u00a0 una discoteca invece ti\u00a0 puoi sbizzarrire con materiali, colori, etc. perch\u00e9 spesso i gestori sono persone disposte a provare e questa \u00e8 la caratteristica che mi ha divertito di pi\u00f9 nel fare questo lavoro. &nbsp; Anche perch\u00e9 \u00e8 insito nella discoteca o in un locale il fatto di essere spettacolare&#8230; \u00a0 S\u00ec, ma finch\u00e9 ci sono le luci spente! Quando accendi le luci, soprattutto in una discoteca, e vedi veramente com&#8217;\u00e8 fatta, ti rendi conto che i materiali sono molto meno belli di quello che ti sembrano e qualsiasi arredo in grado di sopravvivere ad una discoteca \u00e8 una garanzia di indistruttibilit\u00e0! &nbsp; Di solito, ricevi un brief dettagliato da parte del cliente oppure scegli tu il nome del locale, l\u2019atmosfera, l\u2019immagine coordinata? Decisamente no. Talvolta capita che i miei clienti mi diano indicazioni su un colore che preferiscono o su di un materiale, oppure mi danno il suggerimento di un altro posto. Mi \u00e8 capitato che un cliente mi abbia detto: &#8220;lo vorrei come il Niki Beach di Miami&#8221; e tu devi fargli capire che il Niki Beach funziona perch\u00e9 \u00e8 a Miami! E&#8217; inevitabile che un locale progettato per un luogo ben preciso, se viene riproposto altrove, o sembra un parco a tema oppure fallisce subito perch\u00e9 non viene digerito e apprezzato dalla gente. Quindi, frasi che suonano &#8220;lo vorrei come&#8221; sono un modo con cui, chi lavora nella notte, d\u00e0 il brief. Poi viene comunicato il budget, che di solito \u00e8 sempre la met\u00e0 di ci\u00f2 che i clienti sono realmente disposti a spendere. &nbsp; In cosa vogliono spendere di pi\u00f9 i committenti? \u00a0 Nel caso delle discoteche, \u00e8 sicuramente l&#8217;impianto audio. Da quando si \u00e8 diffusa la tecnologia del\u00a0 tetto-suono, molti gestori vogliono realizzarlo anche perch\u00e9 in una discoteca si cerca proprio la fedelt\u00e0 dell&#8217;audio. Nei locali lounge, invece, sono cambiate le tendenze. Una volta si spendeva molto per l&#8217;illuminazione, per\u00a0 creare un&#8217;atmosfera con luce, suono, odori. Adesso, invece, si\u00a0 spende negli arredi\u00a0 anche perch\u00e9, negli ultimi anni, c&#8217;\u00e8 stata un&#8217; evoluzione del concetto di design. Un tempo, pochi erano gli esperti che apprezzavano alcuni tipi di prodotto. Adesso la parola \u201cdesign\u201d \u00e8 usata da tutti ed \u00e8 legata a qualsiasi cosa, dall&#8217;oggetto riconosciuto come tale a prodotti di dubbio gusto ma collocati come se fossero protagonisti all&#8217;interno del locale. Il bello di lavorare con i locali \u00e8 che, iniziato un rapporto con un cliente, la collaborazione pu\u00f2 durare molto tempo, perch\u00e9 una discoteca, almeno ogni sei mesi, va rinfrescata nell&#8217;immagine. Nel caso di un locale lounge, il rinnovo di immagine dipende da quanto guadagna il locale stesso. Un locale pi\u00f9 funziona pi\u00f9 si mantiene,\u00a0 perci\u00f2 ogni tre o quattro mesi si pu\u00f2 essere contattati per rinnovare, ad esempio, il priv\u00e9, perch\u00e9 \u00e8\u00a0 cambiato un brand, oppure aumentare l&#8217;illuminazione, gestire il dehor, etc. Con i clienti residenziali succede raramente perch\u00e9, una volta realizzata una casa, non hanno pi\u00f9 bisogno dell&#8217;architetto. &nbsp; Quindi \u00e8 meglio, sia per il proprietario di un locale sia per il progettista, realizzare dei pezzi \u201cportanti\u201d, ben fatti e non modificabili (ad esempio l&#8217;impianto audio, il bancone, etc.) e modificare il decoro nel tempo? S\u00ec. Proprio il banco bar \u00e8 quell&#8217;oggetto in cui tutti spendono molto perch\u00e9 sanno che fa la differenza all&#8217;interno di un locale, in quanto ne \u00e8 il vero e proprio motore. Questo perch\u00e9, se l&#8217;hai progettato male, influenzer\u00e0 i guadagni: se \u00e8 troppo piccolo, \u00e8 scomodo; se \u00e8 troppo grande, rispetto a ci\u00f2 che realmente si guadagna, si hanno costi di manutenzione, materiali, etc. che sono troppo alti. &nbsp; Che tipo di problematiche bisogna affrontare nella progettazione di locali lounge e di discoteche? \u00a0 Innanzitutto gli orari, perch\u00e9 potrebbe capitare di incontrarsi per una riunione alle 2 del mattino. Chi gestisce questi spazi, prima delle 2 del pomeriggio non \u00e8 reperibile. 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