{"version":"1.0","provider_name":"Laghezza Architects","provider_url":"https:\/\/www.laghezzarchitects.com\/en","author_name":"Eugenia Laghezza","author_url":"https:\/\/www.laghezzarchitects.com\/en\/blog\/author\/eugenia\/","title":"Intervista a Francesco Natale, otorinolaringoiatra. - Laghezza Architects","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\"><a href=\"https:\/\/www.laghezzarchitects.com\/en\/blog\/4417\/intervista-francesco-natale-otorinolaringoiatra\/\">Intervista a Francesco Natale, otorinolaringoiatra.<\/a><\/blockquote>\n<script type='text\/javascript'>\n<!--\/\/--><![CDATA[\/\/><!--\n\t\t\/*! This file is auto-generated *\/\n\t\t!function(d,l){\"use strict\";var e=!1,n=!1;if(l.querySelector)if(d.addEventListener)e=!0;if(d.wp=d.wp||{},!d.wp.receiveEmbedMessage)if(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if(t)if(t.secret||t.message||t.value)if(!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var r,i,a,s=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),n=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),c=0;c<n.length;c++)n[c].style.display=\"none\";for(c=0;c<s.length;c++)if(r=s[c],e.source===r.contentWindow){if(r.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message){if(1e3<(a=parseInt(t.value,10)))a=1e3;else if(~~a<200)a=200;r.height=a}if(\"link\"===t.message)if(i=l.createElement(\"a\"),a=l.createElement(\"a\"),i.href=r.getAttribute(\"src\"),a.href=t.value,o.test(a.protocol))if(a.host===i.host)if(l.activeElement===r)d.top.location.href=t.value}}},e)d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",t,!1),d.addEventListener(\"load\",t,!1);function t(){if(!n){n=!0;for(var e,t,r=-1!==navigator.appVersion.indexOf(\"MSIE 10\"),i=!!navigator.userAgent.match(\/Trident.*rv:11\\.\/),a=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),s=0;s<a.length;s++){if(!(e=a[s]).getAttribute(\"data-secret\"))t=Math.random().toString(36).substr(2,10),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t);if(r||i)(t=e.cloneNode(!0)).removeAttribute(\"security\"),e.parentNode.replaceChild(t,e)}}}}(window,document);\n\/\/--><!]]>\n<\/script><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.laghezzarchitects.com\/en\/blog\/4417\/intervista-francesco-natale-otorinolaringoiatra\/embed\/\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Intervista a Francesco Natale, otorinolaringoiatra.&#8221; &#8212; Laghezza Architects\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe>","description":"&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Francesco Natale si \u00e8 laureato in Medicina presso l\u2019Universit\u00e0 di Bari e si \u00e8 specializzato in Otorinolaringoiatria e Patologia cervico-facciale presso l\u2019Universit\u00e0 di Modena. \u00a0E\u2019 stato dirigente medico vicario presso il reparto \u201cOtorino\u201d dell\u2019Ospedale \u201cA. Perrino\u201d di Brindisi. Attualmente non svolge attivit\u00e0 ospedaliera ma consulenza occasionale come libero professionista. \u00a0 \u00a0 &nbsp; Parliamo del sistema uditivo, di come funziona e di come pu\u00f2 influenzare il funzionamento del corpo umano. L&#8217;apparato uditivo consente di trasmettere i suoni provenienti dall&#8217;esterno, e talvolta anche dall&#8217;interno, al nostro cervello. E&#8217; costituito dall&#8217;orecchio esterno (formato dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno), dall&#8217;orecchio medio (costituito da una piccola cassa all&#8217;interno della quale si trovano gli ossicini, ossia il martello, l\u2019incudine e la staffa) e dall&#8217;orecchio interno, che \u00e8 l&#8217;organo deputato alla ricezione. Pertanto, esiste un apparato che trasmette i suoni dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno: si tratta di un apparato meccanico costituito dal padiglione auricolare, dal condotto uditivo e\u00a0 dall\u2019orecchio medio. Quindi, c&#8217;\u00e8 un apparato di ricezione (orecchio interno), in cui si trovano alcuni liquidi il cui movimento serve per eccitare le cellule ciliate presenti nell&#8217;orecchio interno che, a loro volta, mandano il segnale al sistema nervoso centrale.\u00a0 Il sistema uditivo, in sintesi, funziona in questo modo: c\u2019\u00e8 un apparato detto di &#8220;trasmissione&#8221; del suono dall&#8217;esterno (orecchio esterno e medio) e di &#8220;ricezione&#8221; (orecchio interno). Credit: qui. \u00a0All&#8217;orecchio interno \u00e8 connesso l&#8217;apparato dell&#8217;equilibrio che \u00e8 responsabile della posizione del corpo nello spazio e, in particolare, dei movimenti di rotazione. In condizioni normali, l&#8217;apparato dell&#8217;equilibrio ci informa della posizione del corpo nello spazio; in condizioni patologiche, che possono essere di natura infiammatoria, degenerativa o di altra entit\u00e0, invece, ci d\u00e0 la vertigine (vertere=girare), ossia una sensazione illusoria di rotazione, alquanto sgradevole. Ad esempio, c&#8217;\u00e8 la malattia &#8220;di M\u00e9ni\u00e8re&#8221; che consiste in un aumento dei liquidi nell&#8217;orecchio interno e crea un&#8217;alterazione dell&#8217;equilibrio dando come sintomi l\u2019ipoacusia, l\u2019acufene e, appunto, la vertigine che, collegata all&#8217;apparato neurovegetativo, pu\u00f2 dare sensazioni di nausea, sudorazione fredda, pallore cutaneo e talvolta vomito. Quando comunemente si parla di vertigini, soprattutto legate all&#8217;acrofobia, non ci riferiamo ad una patologia dell&#8217;orecchio interno. Si tratta, invece, della &#8220;vertigine da altitudine&#8221;, ossia una vertigine di tipo centrale. Ad esempio, ci sono anche le vertigini &#8220;da cinetosi&#8221;, dovute al movimento, come il mal di mare, il mal d&#8217;auto, etc. che , ripeto, non sono dovute a patologie dell&#8217;orecchio interno. L&#8217;apparato uditivo influenza il funzionamento del corpo umano in funzione del tipo di suoni che vengono ricevuti: una bella canzone, ascoltata in un ambiente accogliente, crea una sensazione piacevole al corpo anche dal punto di vista fisico nel senso che, ad esempio, il cuore funziona regolarmente (se non ha altre patologie). Invece un trauma da scoppio, ovvero un forte rumore improvviso, porta il corpo umano a reagire, ad esempio, con un aumento della frequenza cardiaca. La reattivit\u00e0 del corpo umano cambia da suono a suono, anche se ci sono alcune tipologie che creano delle reazioni automatiche, come nell&#8217;esempio dei rumori improvvisi o ad alta intensit\u00e0. &nbsp; Quali sono i disturbi pi\u00f9 diffusi dell\u2019apparato uditivo? Che tipo di prevenzione consiglia? I disturbi pi\u00f9 diffusi sono le forme eredo-familiari, che sono legate all&#8217;ereditariet\u00e0, e quelle acquisite, tra le quali le pi\u00f9 diffuse sono quelle infiammatorie-infettive, ossia le otiti, che possono essere di diversi tipi. Per queste forme non c&#8217;\u00e8 una vera e propria prevenzione se non in relazione all&#8217;ambiente di vita, nel senso che \u00e8 opportuno evitare le perfrigerazioni e gli sbalzi termici che possono comportare le affezioni nasali: infatti, esiste una comunicazione tra il naso e l&#8217;orecchio, attraverso la tuba uditiva, che consente l&#8217;ingresso di aria nell&#8217;orecchio medio (altrimenti ci sarebbe il vuoto e non ci sarebbe equilibrio). Attraverso questa strada possono avere origine forme infiammatorie ma anche infettive, per la presenza di batteri e microbi, dando origine alle otiti. Nell&#8217;ambito delle patologie di tipo degenerativo, possiamo annoverare la presbiacusia che \u00e8 legata ad una fisiologica senescenza dell&#8217;udito: non si tratta di una vera e propria malattia in quanto si manifesta naturalmente per effetto dell&#8217;et\u00e0, dai 50 anni in poi a seconda dei soggetti. Il progressivo decremento dell&#8217;udito avviene iniziando dalle frequenze acute, per poi passare a quelle medie ed eventualmente a quelle gravi. Dello stesso ambito fanno parte le patologie di tipo industriale, ossia legate al rumore sul luogo di lavoro. Il legislatore ha posto un limite di 90 dB, oltre il quale insorge l&#8217;ipoacusia da rumore. Tuttavia l&#8217;orecchio umano \u00e8 una macchina perfetta ma, fortunatamente, ogni individuo ha una capacit\u00e0 di ricezione diversa rispetto ai simili. Esiste, quindi, la cosiddetta &#8220;suscettibilit\u00e0 individuale&#8221; per la quale un soggetto pu\u00f2 manifestare ipoacusia da rumore industriale a 90 dB e altri invece no oppure manifestarla anche a livelli di intensit\u00e0 sonora pi\u00f9 bassi. &nbsp; Per proteggersi da questi danni bisogna usare i dispositivi di protezione, in genere le cuffie e i tappi auricolari. E\u2019 sicuramente necessario proteggersi, ma l&#8217;ambiente di lavoro deve essere adeguato, nel senso che deve esserci un livello di pressione sonora inferiore a quello che pu\u00f2 determinare danni all\u2019apparato uditivo. La compromissione della funzionalit\u00e0 uditiva non \u00e8 mai un problema solo soggettivo ma ha anche risvolti sociali, perch\u00e9 la propria sensibilit\u00e0 viene abbassata e, di conseguenza, \u00e8 difficile interagire con gli altri. Tuttavia occorre sottolineare che, in qualunque luogo, un&#8217;esposizione continua a suoni ad alta intensit\u00e0 pu\u00f2 provocare problemi e patologie che dipendono da caso a caso. C&#8217;\u00e8 il costume recente di ascoltare per ore la musica in cuffia: eventuali danni all\u2019apparato uditivo possono sorgere se l&#8217;intensit\u00e0 del segnale sonoro \u00e8 elevata (volume alto) e anche la durata dell\u2019esposizione. &nbsp; La prevenzione \u00e8 fondamentale ma \u00e8 lo stesso corpo umano il primo a difendersi istintivamente. Mi viene in mente il riflesso stapediale. Il riflesso stapediale \u00e8 uno dei tanti riflessi del nostro organismo. In questo caso, la staffa reagisce in presenza di suoni di una certa intensit\u00e0 e di breve durata. L&#8217;intensit\u00e0 \u00e8 variabile, non solo da soggetto a soggetto ma anche in relazione alla frequenza. Nella clinica corrente il riflesso [&hellip;]","thumbnail_url":"http:\/\/www.laghezzarchitects.com\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/foto-259x300.jpg"}